Intervista a Fabrizio Valeriani, bar manager del Marchese

Il Marchese è un omaggio all’eleganza dell’aristocrazia francese dell’Ottocento, dove trovano spazio stucchi preziosi, carte da parati e velluti. Dietro al bancone, Fabrizio Valeriani, bartender con una solida esperienza alle spalle e diverse consulenze per start-up nel settore mixology.

La carta dei cocktail è divisa in 3 capitoli: la parte dedicata agli Spritz, quella focalizzata sul Negroni e poi la raccolta di tutti i signature de Il Marchese. Ogni cocktail, non è solo alchimia ma un’esperienza, sempre diversa, un gioco di gusti che vuole far vivere un’emozione consapevole, stimolando il palato e la mente del cliente. La percezione non viene alterata con un alto grado alcolico ma piuttosto vengono proposti cocktail saporiti “low Abv” (a basso contenuto di alcool).

Oggi conosciamo meglio Fabrizio Valeriani, bar manager del Marchese – osteria, mercato, liquori a Roma.

Ciao Fabrizio, raccontaci qualcosa in più su di te, chi sei ?

Mi chiamo Fabrizio Valeriani, ho 48 anni e sono romano di nascita. La mia vita si divide tra il bancone, la mia compagna Eva che mi supporta e mi sopporta, la mia famiglia, e gli amici.

Le mie passioni oltre la mixology sono: cucinare, leggere, pescare quando posso e le 2 ruote (bicicletta e scooter). Inoltre faccio parte di una squadra di freccette.

Qual è il tuo percorso lavorativo e come sei approdato dietro al bancone del Marchese a Roma ?

Durante l’università inizio a lavorare dietro ai banconi romani. Da allora non ho mai smesso di studiare ed imparare per accrescere le mie conoscenze.

Parallelamente, ho lavorato per 8 anni come informatico in varie società di consulenza. Sono stato socio di un’azienda di abbigliamento ed ho anche fatto il fotografo .

Nei primi anni 2000, decido di lasciare definitivamente il mondo dell’informatica e dell’abbigliamento per seguire la mia passione per il bartending. Inizio la mia carriera come bar manager al Bloom per poi passare a Casina Valadier. Dopodiché approdo come bar manager da Pierluigi dove ho servito al mio bancone vip, star hollywoodiane e presidenti di nazioni.

Inoltre sono stato anche bar director per la catena di Sambamaki dove dirigevo i cocktail bar dei tre locali a Roma ed uno a Stoccolma. Dopo varie consulenze sono approdato come manager al Gran Meliá Villa Agrippina di Roma fino a diventare bar manager al Marchese.

Qual è la proposta di miscelazione al Marchese ?

Sono un seguace del twist on classic. Mi piace dare un tocco personale ad una ricetta classica, sfruttando le varie tecniche apprese negli anni ma mai stravolgendo il cocktail. Qui al Marchese il gioco si è fatto interessante.

Ringrazio i proprietari del locale, Lorenzo Renzi e Davide Solari, che mi hanno voluto nel team, ritrovandomi bar manager del primo amaro bar d’Europa (con più di 550 etichette in bottigliera). Grazie anche alla mia fantastica squadra composta da Mirko Lisi, Leonardo Ripa e il nuovo arrivato Christian Tresca.

Per quanto riguarda la proposta di miscelazione si è avverato un piccolo sogno: ideare una drink list dedicata all’americano -cocktail che amo particolarmente- proposto in 6 varianti, oltre ad una sezione di signature.

Da dove trai ispirazione per i tuoi cocktail?

Realizzare un cocktail è una forma d’arte. Quindi come per tutti gli artisti, la mia ispirazione avviene nei modi più disparati: sognando, oppure sentendo un profumo, assaggiando un cibo, guardando un film, leggendo un libro, o nella memoria di un gusto di quando ero piccolo.

Prima prende forma nelle mente. Poi l’esperienza aiuta nella scelta della tecnica e nel modo di trasformare quell’idea in un cocktail.

C’è una proposta food pairing pensata ad hoc ? Se sì, potresti consigliarci un abbinamento cocktail-cibo da provare assolutamente?

Assolutamente si. Il cocktail bar offre una miscelazione che si sposa perfettamente con la cucina dello chef Daniele Roppo.

Ad esempio, il nostro Americano N4 (ferrochina e spuma di chinotto) viene suggerito con le “crocchette di bollito in salsa verde”.

Oppure il cocktail Visconte di Palom, twist sul paloma a base di sciroppo di agave infuso con i fiori e 2 dash di tabasco chiamerà il “cuore di baccalà”.

Raccontaci un tuo cocktail per questa stagione estiva

Sicuramente il Cavaliere di Franciacorta, un cocktail molto richiesto al Marchese. Il drink è un twist su cocktail champagne a base di Amaro del Capo Red, tequila Cazadores, vermouth rubino, sciroppo al mandarino home made e top di franciacorta.

Il risultato è un cocktail perfetto per l’estate poiché molto fresco, leggero ed a bassa gradazione alcolica con un finale agrumato e piccante.

Maggiori informazioni

Indirizzo: Via di Ripetta, 162, 00186 Roma RM

Telefono: 06 9021 8872 | Sito web: ilmarcheseroma.it

Laetitia CHAILLOU

Laetitia Chaillou, classe 86, origine francese espatriata a Roma, trilingue. Ha lavorato per 5 anni nel settore giuridico e politico in Francia prima di dedicarsi alla sua passione per la comunicazione e digitale.

Influencer/Digital Content Creator (@parisianinrome). Ha collaborato con numerose aziende tra cui Hendrick’s Gin, Saint Germain, Champagne Mumm, Villa Massa, Pommery Champagne. E' stata brand ambassador per Samsung Italia.

Sportiva, curiosa, indipendente, Laetitia è sempre pronta a ogni sfida.

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