WHISKEY ON AIR: Guglielmo Marconi, il Whisk(e)y e il Wireless Cocktail

In questo nuovo articolo di My Whisky Side scopriremo l’elettrizzante interconnessione tra il Nobel italiano Guglielmo Marconi, il mondo del whiskey irlandese e scozzese, e quello della miscelazione americana.

HIGH-STEIN & JAMESON: Whisk(e)y Dinasties

I bisnonni materni di Guglielmo Marconi, John Jameson (1740 – 1823) e Margaret Haig (1752–1815), furono due personaggi profondamente legati alla storia del whisk(e)y: John fondò la celebre distilleria di whiskey irlandese Jameson, e Margaret ebbe come padre John Haig (1720 – 1773), membro di una delle più antiche famiglie di distillatori di scozzesi. 

HAIG-STEIN: Genealogia di una Grande Famiglia di Distillatori Scozzesi

Al 1655 risale un riferimento scritto alla produzione di scotch whisky: Robert Haig (c1600 -1664), emigrato dall’Olanda a Throsk in Scozia (vicino Alloa), riceve una sanzione dopo esser stato colto a distillare proprio di Sabato, infrazione ragguardevole per un membro della Chiesa Scozzese. Questa menzione fa della famiglia Haig una delle più antiche dinastie di distillatori scozzesi.

Un secolo dopo, il prolifico matrimonio tra un pronipote di Robert, John Haig (1720 – 1773) e Margaret Stein (1729-1794), saldò il destino delle due famiglie di distillatori. Gli Stein infatti, erano già proprietari di due operose distillerie nelle Lowlands, la Kennetpans e la  Kilbagie, l’impianto più grande di Scozia tra il 1777 e il 1845, in cui operò lo “Stein Still” (la versione di alambicco continuo precedente al Coffey Still) appena messo a punto da uno Stein, Robert, nel 1829.  

Il Celebre Dimple Haig
Blended Scotch Whisky

Robert Stein era un cugino di quel John Haig (1802 – 1878) che nel 1824 fondò la distilleria Cameronbridge nel Fife, ancora oggi l’impianto di produzione di grain whisky più grande d’Europa; nel 1831 John provvide a installarvi l’appena brevettato “Coffey” o “Patent Still” portandola a volumi produttivi senza rivali. La John Haig & Co Ltd., produttrice di rinomati whisky come l’Haig Dimple e l’High Pinch, divenne una delle big founders” della  Distillers Company Limited (la futura Diageo), il gruppo che nel  1877 controllava la gran parte della produzione di grain whisky di tutta la Scozia. 

Qualche anno prima, nel 1768, Margaret Haig, una zia di John, aveva sposato uno scozzese originario del Clackmannanshire, John Jameson.

JAMESON: nel Cuore Pulsante dell’Irish Whiskey

La Jameson di Bow Street, Dublino

Gli Stein diedero a John Jameson l’incarico di occuparsi di una loro distilleria di Dublino, la Bow Street Distillery nel distretto di Smithfield,  fondata nel 1780 per sfuggire alle sempre più penalizzanti tassazioni imposte dal governo britannico. Nel 1805 egli ne divenne unico proprietario dando avvio a quella che sarebbe diventata la Jameson and Son di Bow Street, uno dei cosidetti “Big Four” dell’Irish Whiskey (insieme a George Roe & Company, John Power & Son e William Jameson & Company). La distilleria di Dublino chiuse i battenti nel 1971 e dal 1975 il brand è prodotto nel grande impianto della New Midleton

John Jameson e Margaret Haig ritratti da Henry Raeburn

Uno dei figli di John, Andrew Jameson, proprietario di una piccola distilleria nella contea di Wexford, fu il padre della giovane e irriverente Annie Jameson che scelse per marito un ricco proprietario terriero italiano più grande di lei di 17 anni, conosciuto mentre studiava canto a Bologna, Giuseppe Marconi. Dopo qualche anno da quel matrimonio fortemente osteggiato dalla famiglia Jameson nacque Guglielmo Marconi.

GUGLIELMO MARCONI: Whiskey Connections

La ricca e avvincente biografia dello scienziato italiano ha lasciato molte tracce nel mondo, dalla topografia ai cocktail, com’è normale che sia per l’inventore di una tecnologia di comunicazione che annulla le distanze nello spazio e nel tempo, la radio. 

Guglielmo e la mamma Annie Jameson

Fu proprio con la mamma irlandese che Guglielmo si trasferì a Londra nel 1986 per ottenere il brevetto per il suo sistema di telegrafia senza fili. Negli anni a seguire collezionò molti primati grazie al sostegno economico e scientifico del Regno Unito  e degli Stati Uniti. Tra questi: la prima trasmissione senza fili via mare realizzata nel 1898 nella sua cara Irlanda, tra Ballycastle e l’Isola di Rathlin e la prima comunicazione radiotelegrafica transoceanica pubblica effettuata nel 1903 dalla  stazione di Poldhu (Cornovaglia) a quella di Cape Cod in Massachussets (dove oggi c’è Marconi Beach) tra Edoardo VII e il Presidente Roosevelt.

Naturalmente si potrebbero menzionare moltissimi altri elettrizzanti eventi ma ho scelto quelli appena citati per introdurre due dei tanti tributi alla figura di Marconi: un whiskey irlandese e un cocktail statunitense.

A Tribute to: Jameson Marconi Reserve Irish Whiskey

La New Midleton produce sostanzialmente due tipologie di whiskey irlandese, il Grain e il Single Pot Still Irish Whiskey, la cui miscela, secondo differenti proporzioni, età e tipologie di invecchiamento, è alla base dei vari imbottigliamenti di Jameson. Uno di questi è il Jameson Marconi Reserve (oggi di non facile reperimento), un blended irish whiskey a tiratura limitata uscito a metà degli anni ’90, per celebrare il centenario dall’invenzione della radio e il legame tra la famiglia dello scienziato bolognese e quella della Jameson.

A Tribute to: Il Marconi Wireless Cocktail

Il Marconi Wireless Cocktail nacque probabilmente come tributo alle imprese transoceaniche compiute da Marconi. La creazione di questo cocktail è attribuita al celebre Walford Astoria di New York (compare infatti nell’Old Walford Astoria Book). Si tratta di una ricetta a base Apple Jack, Vermouth italiano e Orange Bitter.  

Chiara Marinelli

Chiara Marinelli (@chiara_marinelli), classe 86, laureata in Filosofia. Appassionata di Metafisica, Whisk(e)y e del buon bere, ha sempre approcciato il mondo degli Spirits e della Miscelazione attraverso il suo background poliedrico e trasversale.

Responsabile della didattica e docente della Roma Whisky Academy targata Roma Whisky Festival Chiara ne coordina le attività formative e degustative durante tutto l’anno. Come Whisky Specialist collabora con W&Co, lo show room romano di Via Margutta 28, e con Oro Whisky Bar

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